Mentre a L'Aquila un terremoto è bastato per distruggere un'intera città a Shanghai possono cedere solo le fondamenta. Infatti il palazzo è crollato rimanendo integro. Nello spettacolare crollo un operaio che lavorava nel cantiere ha perso la vita.
Foto: Repubblica.it
Il suonatore di tuba in basso a sinistra
Il Bene e il Male hanno una cattedra da mantenere.
COLPA
Ti scappa una scoreggia, e vabbe'.
DOLO
Irrompi in chiesa durante la messa e urli: "Qualcuno mi tiri il dito!".
1. Resta accademica.
2. Purtroppo non puramente.
Ma il reato aggravanto dall'evento è responsabilità oggettiva, reato circostanziato, un po' circostanziato un po' autonomo, un po' circostanziato un po' autonomo un po' preterintenzionale oppure un po' circostanziato un po' colposo?
Per rispondere a questa domanda, già aberrante per i suoi presupposti (1 e 2), stiamo andando a scavare nella mente umana: conoscenza/conoscibilità, rappresentazione/rappresentabilità, previsione/prevedibilità, a tutto questo dobbiamo trovare risposta in un muratore rumeno strabico.
Ti credo che ce lo pigliamo al
ogni volta!
La guerra degli accademici per vendere un libro in più: ma se vuoi vendere un libro in più di chi ha detto "c'è solo cielo e terra", tu devi inventarti un altro cielo o un mondo interiore umano - e poi ti inseguono pure lì, allora sempre più nel buio della selva di questo inconscio del muratore rumeno strabico.
?
In Italia manca un forte centromanca.
Fortuna che in Italia abbiamo esponenti dell'opposizione che hanno il coraggio di dire: "Non deve più succedere che una casa crolli addosso a una persona! Ma stavolta per davvero!" (Finocchiaro).
Finocchiaro. Nanìa. Bocchino. Maroni. Cicchitto. Casini. Gasparri. Veltroni. Schifani. Questa è merda.
Da Ballarò 7 Aprile 2009:
Bonino: "La legge antisismica risale al 1974!"
Castelli: "Io non ero ancora nato nel 1974!"
Già. I politici, per eludere certe obiezioni, dovrebbero ricorrere a questa tecnica: "Io non esisto". Tripudio di flash e, l'indomani, prima pagina: "Maroni: Maroni? Mai esistito".
Mai esistiti, Maroni. Plurale.
Come fare a capire che Berlusconi sta mentendo? Parla.
La corazza è démodé. Oggi vanno le felpette.
L'intera seconda parte del corso sarà dedicata a dimostrare come tutto il successo di David Niven deriva dal fatto che i produttori, inizialmente, ingaggiavano solo i suoi baffetti, ma questi non potevano andare da nessuna parte senza David Niven. Fu sul set de "La tragedia del Bounty" che il regista, Frank Lloyd, disse: "Chi è quel tizio dietro i baffetti? Faccia interessante!". E poi la solita: a Niven il successo, ai baffetti l'alcolismo.
Tràcchete direbbe qualcuno.
NICOLA MARIA SALERNO
Docente ordinario di diritto penale presso l'università di Bologna.
Manifesto del corso
1. Agli studenti vengono distribuiti cannelloni caldi in pratiche vaschette di plastica e forchette, tovaglioli, una bottiglia piccola d'acqua (quest'ultima in quantità non eccedente il volume della bottiglia).
2. Il professor Salerno entrerà sfondando la finestra a peso morto e, rimessosi in sesto, prenderà posto alla cattedra dove una gran figa in lingerie gli accenderà un sigaro con su scritto "qui giace Groucho Marx". E questa è fatta.
3. Il professor Salerno esporrà - commentandoli uno ad uno - i lucidi dei suoi trecento disegni all'attivo, tenendosi ben pronto la frase "... e questo è il dolo" nel caso entrasse qualcuno di esterno.
4. Durante l'intero corso, Elena Cambria danzerà su una lavatrice in centrifuga vicino la cattedra per rendere comprensibile la lezione anche ai sordomuti.
5. Al termine del corso, festone a casa del professor Salerno.
Suscita polemiche la scultura di Cristo sulla sedia elettrica.
La cosa più banale del mondo!
Tutta farina del mio sacco grinzoso.
Agriturismo di marzapane gestito da amorevole vecchina.
Nick Nolte.
PROVERBIO GENOVESE
SAVIANO: l'eroe di cui questo paese ha bisogno
Voci dal terremoto
UN GIORNO A DECENZA
Questa è Decenza, 1200 abitanti, l'unica città che, pur rientrando nel raggio di alto grado di distruzione del sisma, non è stata gravemente danneggiata. Un'oasi in mezzo a un deserto di disperazione: 1 morto (infarto), 3 feriti (le classiche tegole), 3 case inagibili. Qui la maggior parte delle abitazioni e degli edifici pubblici sono stati costruiti rispettando le norme antisismiche e sotto la supervisione di ingegneri che, fuori del perimetro di Decenza, sono predicatori di morte. Inoltre, nell'ultimo periodo, date la vicinanza con L'aquila e la frequenza delle scosse, tutte le costruzioni sono state monitorate a scopo precauzionale e ad ognuna è stato assegnato un SI' o un NO a seconda della probabilità di rimanere o meno in piedi in seguito ad eventuale terremoto di intensità superiore ai precedenti. Solo 2 NO: i residenti sono stati avvisati. Intanto, il Comune raddoppiava il numero di Vigili del Fuoco, pensando: "Mal che vada, staranno lì a girarsi i pollici". Per i Decenti, Giuliani è matto perché tenta di salvare chi ha già firmato per la propria morte. I Decenti offrono le loro case a quei pochi sfollati che riescono a credere nella realtà. I Decenti hanno ripreso quasi immediatamente le normali attività di una città, beatamente esenti dall'intralcio della disgrazia, dei giornalisti e delle sfilate di politici, i quali, altrove, anche a onta dell'irrilevanza pratica della carica rivestita, hanno deciso di andare ben oltre la semplice "partecipazione al dolore" (esauribile in un singolo evento), iniziando una gara a chi saluta per primo e (ormai) più volte i terremotati. Decenza è un paese che può fare a meno degli aiuti esterni. A Decenza, il morto è l'inevitabile puro e il dolore è puro, senza colpa. I Decenti hanno fatto il possibile per deresponsabilizzarsi di fronte alla morte, per tenerla quello che è, per non darle vita, tenendo allo stesso tempo quest'ultima ben separata e modellata sulla prima, in modo tale che qualsiasi spostamento della morte trovi sempre la vita a dire l'ultima parola. Così è, presso i Decenti.
L'uomo che lavora alle definizioni.
Dopo Marlon Brando, se volevi fare l'attore, dovevi recitare come Marlon Brando.
Noi magari non ci facciamo caso, ma, nel cinemone di tutti e di nessuno (non in quello solo di tutti o solo di nessuno, come il cinema iraniano), tutti - grandi e piccoli - hanno imparato a recitare come Marlon Brando, persino Jim Carrey: tu vedi nel suo modo di recitare quell'essenza che fece di Marlon Brando un attore che rompeva col passato, che, in "Fronte del porto" è solo, in mezzo ad "altri".
Una deflagrazione così forte che ancora oggi se ne sente l'eco. Però ormai lo fanno tutti. Quell'eco di deflagrazione non porta più l'istanza di nuovo, ma di un vecchio, di nuovo. Non è più il nuovo che fa il vecchio, ma chiama un nuovo vecchio.
Come fare? Idee? Boh, a volte sì.
Subire attivamente.
Il ragazzo vede due filamenti fuoriuscire da un piccolo buco nel suo ginocchio. Tenta invano di staccarli. Due giorni dopo, il ginocchio è gonfio e giallo e dal piccolo buco spuntano piccole verdi foglioline. Il ginocchio poi diventa anche diafano come una serra e il ragazzo vede tante foglioline verdi al suo interno, quindi prende un coltello e incide con convinzione il grosso ginocchio giallo gonfio e diafano, il quale si apre in due giusto al centro rivelando un piccolo vaso da giardino pieno di piccole foglie verdi ben fatte e gerani. Il tutto nella gamba del ragazzo, Lanciano (Ch).